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La Rosa di Bagdad

La Rosa di Bagdad
Cinema Galleria sala 6 ore 17.15
LA ROSA DI BAGDAD
di Anton Gino Domenighini
1949, (73′)
È il primo lungometraggio italiano d’animazione e, insieme, il primo film italiano in Technicolor (1949) - Totò a colori verrà tre anni dopo.
Anima del progetto fu Anton Gino Domeneghini [Darfo (BS) 1897- Milano 1966], sodale e capo ufficio stampa di D’Annunzio, grande figura di imprenditore e tycoon della pubblicità a Milano.
Folgorato dalla visione di Biancaneve e i sette nani (1937) di Walt Disney, Domeneghini concepisce il progetto autarchico di un lungometraggio d’animazione tutto italiano. Quando l’entrata in guerra dell’Italia (1940) blocca il mercato della pubblicità, egli trasforma la sua équipe in una squadra di animatori e dà inizio al progetto di film La rosa di Bagdad, ispirato alle Mille e una Notte. Scrittura i migliori disegnatori in Italia (tra cui Angelo Bioletto, autore delle figurine Perugina, Libico Maraja, Guido Zamperoni, etc.) e si lancia  nell’avventura. Il bombardamento di Milano dell’ottobre 1942 distrugge lo studio e Domeneghini trasferisce tutta la squadra in due ville in provincia di Brescia. Il lavoro si protrae per tutto il periodo della guerra e oltre, finché, nel 1949, le centinaia di migliaia di disegni prodotti vengono fotografati in Technicolor in Inghilterra.
Il film viene musicato dal compositore Riccardo Pick Mangiagalli e doppiato dalle voci dei maggiori attori italiani. Presentato nel 1949 alla X Edizione del Festival del Cinema di Venezia, ottiene il Primo Premio assoluto nella categoria “Film per ragazzi”. È l’unico cartone animato italiano ad essere stato commercializzato all’estero: l’edizione inglese (con la voce della 17enne Julie Andrews) è del 1952; sarebbero seguite le edizioni tedesca e olandese e, nel 1967, quella americana (The Singing Princess).
Dopo decenni di oblio, il film viene riscoperto e restaurato alla fine degli anni ‘90 dalla Cineteca Nazionale per iniziativa dell’allora ministro Walter Veltroni.
La storia de La Rosa di Bagdad - un capolavoro di poesia e delicatezza inventiva - si intreccia con le vicende della guerra in Italia, col mondo della pubblicità e del cartone animato.
La figura di Anton Gino Domeneghini è emblematica di una capacità imprenditoriale e creativa tutta italiana, in grado, nonostante la limitatezza dei mezzi e l’eccezionalità del risultato, di competere con le grandi realizzazioni dello studio Disney.
Scheda restauro film - Formato: application/msword
Sinossi - Formato: application/msword


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