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Proiettata oggi, venerdì 16, a Bari (Multicinema Galleria, sala 6, ore 17.15) la copia restaurata de La rosa di Bagdad (1949), il primo film italiano d’animazione a colori. La rosa di Bagdad, insieme al documentario Una rosa di guerra, che ricostruisce la storia di questa grande opera, rappresenta uno degli eventi di punta di “Per il cinema italiano”, organizzato dalla Apulia Film Commission e diretto da Felice Laudadio.
La Rosa di Bagdad è anche il primo film italiano in Technicolor. Verrà distribuito dall’Istituto Luce ai primi di Marzo e sarà anche il primo film d’animazione italiano ad uscire in dvd in alta definizione - Blue Ray, sul mercato sempre dai primi Marzo.
Realizzato da Anton Gino Domeneghini durante la Seconda Guerra Mondiale tra mille difficoltà, il film è costituito da circa 120.000 disegni e rodovetri che ne costituiscono lo sviluppo visuale. Nel 1947-48, data l’assoluta impossibilità di lavorare il colore in Italia, stremata dai disastri della guerra, tutti i disegni furono trasferiti in Inghilterra e fotografati nei laboratori della Technicolor.
La storia de La Rosa di Bagdad - un capolavoro di poesia e delicatezza inventiva - si intreccia con la storia del Fascismo, con le vicende della guerra in Italia, col mondo della pubblicità e del cartone animato.
Presentato nel 1949 alla X Edizione del Festival del Cinema di Venezia, ottiene il Primo Premio assoluto nella categoria “Film per ragazzi”. È l’unico cartone animato italiano ad essere stato commercializzato all’estero: l’edizione inglese (con la voce della 17enne Julie Andrews) è del 1952; sarebbero seguite le edizioni tedesca e olandese e, nel 1967, quella americana (The Singing Princess).
Direttamente dall’interpositivo realizzato a partire dai negativi bianco/nero Technicolor originali è stato ora realizzato un nuovo master in HD, che ridona tutta la sua smagliante qualità cinematografica a questo capolavoro assoluto della cinematografia italiana.
Inoltre l’Istituto Luce ha coprodotto e distribuirà insieme al film il documentario Una Rosa di guerra, realizzato da Massimo Becattini, che racconta tutta la vicenda travagliata e affascinante che ha portato alla realizzazione di questa grande opera.
Nel documentario, la vicenda de La Rosa di Bagdad è ricostruita attraverso i disegni originali inediti (bozzetti d’animazione, scenografie, rodovetri, etc.) e i rarissimi spezzoni filmati in 35mm b&n, oltre ai materiali provenienti dall’Archivio Luce e da archivi americani e francesi, insieme alle interviste agli ultimi protagonisti della vicenda, nei luoghi in cui questa si svolse.
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