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Michele Placido racconta del suo ultimo film “Il grande sogno” e annuncia due suoi nuovi progetti con Mariangela Melato e Riccardo Scamarcio, e il sogno di vedere un film sulla P2..
Con una sala gremita di pubblico si è tenuta ieri, venerdì 16 gennaio, l’ultima lezione/incontro di “PER IL CINEMA ITALIANO”, la manifestazione organizzata dalla Apulia Film Commission e diretta da Felice Laudadio.
In anteprima a Bari al Cinema Kursaal Santalucia Placido ha presentato otto minuti del backstage (firmato da Giuseppe Miglietta) del suo ultimo atteso film sul ‘68 “Il grande sogno” con protagonisti Riccardo Scamarcio, Luca Argentero, Jasmine Trinca, con la partecipazione di Laura Morante e Massimo Popolizio, prodotto da Taodue e Medusa, in uscita in primavera. Storia in parte autobiografica di un giovane poliziotto pugliese che si ritrova a fronteggiare i contestatori alla facoltà di Valle Giulia nel ‘68 e contemporaneamente a frequentate come allievo l’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, esperienza che lo porterà a prendere coscienza civile e sociale a passare dall’altra parte della barricata.
Nel corso della lezione, Placido ha poi anticipato che girerà presto un nuovo film dal titolo provvisorio “Mariangela”, con protagonista Mariangela Melato, dedicato “alla nostra più grande attrice di teatro e per un suo ritorno al cinema”: è la storia di una madre che vive con le sue due figlie il segreto della malattia che l’ha condannata a morire e non sa come fare per porre fine alle proprie sofferenze.
Questa storia (scritta con Linda Ferri, già autrice di “Anche libero va bene”) si inserisce nell’animato dibattito sull’eutanasia: “mi interessa tastare il polso al Paese su quelle che sono scelte etico-morali molto delicate, in un Paese dominato dalla Chiesa cattolica che quando si toccano certi tasti ti pone di fronte a dei diktat. E’ una provocazione che voglio lanciare comunque anche se questo tema spaventa produttori e distributori”.
Placido ha anche annunciato un suo prossimo film come regista con protagonista Riccardo Scamarcio: “sarà su Renato Vallanzasca, il bandito protagonista della cronaca nera milanese degli anni’70. Mi interessa quel periodo perché lì inizia la decadenza politica di questo Paese, con il crimine che si interseca con l’alta finanza ma non sarà un “Romanzo criminale parte seconda”.
E poi Placido ha espresso un suo altro grande sogno: vedere un giorno un film sulla P2, “la chiave di tutti i misteri del nostro Paese degli utlimi trent’anni”.
E infine ha dichiarato Placido: “E’arrivato il momento di dire basta al provincialismo. Per chi vuole fare cinema non c’è solo Roma. In questi giorni ad esempio ho suggerito alla Apulia Film Commission (che sta svolgendo un grande lavoro sia per questa manifestazione sia per la promozione del territorio attraverso le agevolazioni alle produzioni di cinema e fiction che intendono ambientare le loro storie in Puglia) di incentivare la formazione di attori, registi, sceneggiatori e tecnici del luogo in modo che si possa presto arrivare a realizzare un film con una troupe completamente pugliese. Placido - che ieri sera è andato a Enziteto San Pio - quartiere particolarmente disagiato di Bari - dove ha incontrato i ragazzi dell’Accademia del Cinema Enziteto - e si è reso disponibile a collaborare ancora a questo tipo di iniziative che si augura possano diventare dei laboratori permanenti e non solo eventi sporadici: “Il mio sogno è di poter regalare la mia esperienza a che vuole fare questo lavoro.”
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